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Un armadio pieno di vestiti e niente da mettere: perché succede davvero?

  • Immagine del redattore: Monica Trappolini
    Monica Trappolini
  • 12 ago
  • Tempo di lettura: 3 min
Donna davanti a un armadio pieno di vestiti, riflettendo su cosa indossare

Armadio pieno di vestiti e niente da mettere: il problema non è sempre l 'armadio


A volte è aver perso il filo del proprio stile.

Quante volte hai aperto l’armadio davanti a decine, forse centinaia di capi e hai avuto:


La classica sensazione di avere un armadio pieno di vestiti e niente da mettere.


È una frase che conosco molto bene.

E non soltanto perché lavoro da oltre trent’anni nel mondo della moda, del costume e dell’immagine, ma perché dietro questa frase c’è qualcosa di molto più interessante di un semplice problema di abbigliamento.

Recentemente ho letto su Vanity Fair una riflessione proprio su questo tema: un armadio pieno di vestiti e, allo stesso tempo, la sensazione di non avere nulla da indossare.

L’argomento mi ha fatto riflettere su una cosa che vedo spesso nel mio lavoro.


Il problema non è sempre l’armadio. Siamo noi che cambiamo.

Il nostro corpo cambia.

Cambiano le nostre abitudini, il lavoro, le persone che frequentiamo, il modo in cui vogliamo essere percepiti.

Cambiano anche i nostri desideri.

Eppure molto spesso il nostro guardaroba continua a raccontare una versione precedente di noi.

Abbiamo conservato quel vestito perché “prima mi stava benissimo”.

Quella giacca perché “prima o poi la metterò”.

Quel paio di pantaloni perché “è un peccato buttarli”.

E così l’armadio si riempie di possibilità che, nella realtà, non ci rappresentano più.


Avere tanti vestiti non significa avere stile

Lo stile non è la quantità di capi che possediamo.

È la capacità di riconoscere ciò che ci appartiene.

Un guardaroba efficace dovrebbe permetterci di aprire le ante e vedere immediatamente delle possibilità: combinazioni, occasioni, identità.

Non confusione.

Per questo, quando lavoro sul guardaroba di una persona, non parto dalla domanda:

“Cosa dobbiamo comprare?”

Parto da un’altra domanda:

“Chi sei oggi?”

È da lì che comincia il vero restyling.


Il guardaroba racconta più di quanto pensiamo

Ci sono armadi pieni di vestiti acquistati per diventare qualcun altro.

Per seguire una tendenza.

Perché quel capo era bellissimo su un’amica.

Perché era in saldo.

Perché sembrava un investimento.

Perché un giorno, forse, avremmo avuto l’occasione giusta per indossarlo.

Ma lo stile personale nasce esattamente dal contrario.

Nasce quando smettiamo di vestirci per l’idea di chi dovremmo essere e iniziamo a scegliere ciò che racconta chi siamo.


Ecco perché il decluttering da solo non basta

Eliminare i vestiti che non mettiamo più può essere liberatorio.

Ma non è sempre sufficiente.

Perché possiamo svuotare un armadio e riempirlo nuovamente con gli stessi errori.

Il vero lavoro consiste nel capire:

  • quali modelli valorizzano davvero la nostra silhouette;

  • quali colori ci illuminano;

  • quali capi rappresentano la nostra personalità;

  • quali acquisti hanno realmente senso;

  • come creare più outfit con ciò che già possediamo;

  • cosa manca davvero nel guardaroba.

Quando questi elementi diventano chiari, anche fare shopping cambia completamente.

Non compriamo più “qualcosa di bello”.

Compriamo qualcosa che ha un posto preciso nella nostra vita e nel nostro stile.


Il mio modo di vedere lo stile

Per me, fare Personal Styling non significa trasformare una persona in qualcun altro.

Significa aiutarla a riconoscersi.

È anche per questo che considero il guardaroba una sorta di autobiografia silenziosa.

Ogni capo racconta una scelta.

Alcuni raccontano chi eravamo.

Altri chi avremmo voluto essere.

I capi giusti, invece, raccontano chi siamo diventati.

E forse è proprio questa la ragione per cui, qualche volta, davanti a un armadio pieno sentiamo di non avere nulla da mettere.

Non ci manca necessariamente un vestito.

Ci manca una direzione.


Quando il tuo armadio torna a parlare di te

Una consulenza guardaroba non dovrebbe semplicemente eliminare ciò che non indossi.

Dovrebbe restituirti una visione.

Capire cosa tenere, cosa modificare, cosa abbinare diversamente e, soprattutto, cosa non comprare più.

Perché il vero lusso, oggi, non è avere un armadio pieno.

È avere un guardaroba in cui ogni cosa ha un senso.

E quando apri quelle ante al mattino, finalmente, non pensi più:

“Non ho niente da mettere.”

Pensi:

“Questa sono io.”


— Monica TrappoliniYour Personal Stylist Roma

 
 
 

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