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  • Monica Trappolini

Street Style

In realtà il termine viene usato per definire un outfit della gente comune che si vede camminare in strada. Non è assolutamente un abbigliamento da passerella, ma più uno stile urbano, in cui tendenze e collezioni si sovrappongono influenzate da vari stili e diverse culture.

La moda di strada nasce dalla naturale evoluzione delle tendenze fashion urbane: essa quindi non trae ispirazione dalle passerelle o dai brand di moda, ma dai cambiamenti proposti dalle persone di epoca in epoca, osservabili con un semplice giro in città. Si tratta quindi di una moda che è nata dai più giovani e non dai più grandi designer di moda, per lo più nelle grandi città, come Londra, New York, Milano o Parigi. Questo stile accomuna i giovani che vivono in grandi contesti urbani e si amplifica poi in tutto il mondo.

Lo stile urbano, destinato poi a divenire un vero e proprio trend, nasce per la prima volta a Londra: a favorire la sua nascita è l’anticonformismo degli anni ’60, che spinge milioni di giovani a sperimentare uno stile proprio, lontano dalle influenze dei grandi marchi.

Ad interessarsi per primo a questo fenomeno di massa, che spinge i consumatori a muoversi in autonomia, fu Bill Cunningham, un noto fotografo del New York Times, che era solito ritrarre nei suoi scatti le vie di Manhattan e le persone che popolavano la Grande Mela in quel tempo. Si poteva già notare allora un mix, un meltin pot, non solo di culture diverse, ma anche nei modi di vestire. E uno stile influenzava l’altro.

https://www.fashionaut.it/fashion/street-style/









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